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Appello di Carlo Ruta

Emergenza libertà in Italia

5 settembre 2008

La sentenza siciliana che ha condannato l'informazione in rete, ritenendola né più né meno che un crimine, sta suscitando proteste e allarme sul web e in ogni ambito del paese civile e responsabile. Le ragioni sono pesanti come pietre. Sono stati attaccati princìpi che hanno fatto la storia del pensiero democratico: i medesimi per i quali, nel nostro paese, uomini come i fratelli Rosselli, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Eugenio Curiel, Giovanni Amendola, hanno speso il loro impegno e dato la vita. E' stato puntato e centrato in particolare il principio della libera espressione, che, rappresentativo delle libertà tutte e momento rivelatorio di uno Stato democratico, costituisce un cardine della Costituzione repubblicana.

L'attuale governo italiano, che si sta connotando sempre più in senso illiberale, non può sottrarsi a questo punto al dovere morale di rispondere al moto di protesta di questi giorni. Basta con gli infingimenti. Non si aspetti che l'onda di piena dell'indignazione si plachi. Si farà il possibile perché non si fermi. E' in gioco appunto la democrazia, nella sua frontiera più avanzata e aperta, rappresentata dalla libera espressione in rete, dalla comunicazione che irrompe e prorompe in senso orizzontale, che rende i cittadini protagonisti in modo nuovo. E' in gioco, come si diceva, la Costituzione, che, come ci ha ricordato Piero Calamandrei, non è nata nei salotti, né nelle stanze del potere, ma sulle montagne, accanto ai corpi degli uccisi, tra i fuochi delle città in rivolta.

E' necessaria una legge subito, che, distante da ogni possibilità di equivoco sul piano interpretativo, fermi in via definitiva le trame censorie e repressive dei poteri forti del paese, per vocazione illiberali e antidemocratici. E' altresì necessario che il legislatore prenda atto che l'informazione sul web non può recare limitazioni di principio. La rete è un luogo cardine del nostro tempo, in cui la democrazia prende corpo e voce, con l'esercizio del confronto. Non può essere quindi annichilita, come avviene in Iran e in Birmania.

Si fa appello allora alle realtà del web, della comunicazione a tutti i livelli, del paese civile e responsabile, perché la mobilitazione continui ad oltranza, con iniziative forti. La sentenza siciliana, come ha scritto un blogger, potrebbe essere una delle ultime "perle" di una collana che, giorno dopo giorno, sta mutandosi in un cappio. E si tratta di fare il possibile perché questo non avvenga. Occorre impedire che si consumi in Italia il rogo della libera espressione, memori del resto che i roghi delle idee possono essere preparatori di regimi a scena aperta.

 

Aderiscono all'appello:

Letizia Battaglia (fotografa, Palermo); Alfio Caruso (scrittore e giornalista, Milano); Paolo Barnard (giornalista, Roma); Carmine Colacino (ricercatore universitario, Potenza); Nikos klitsikas (storico e scrittore, Atene); Giuseppe Casarrubea (storico, Partitico); Pino Nicotri (giornalista, Roma); Rocco Sciarrone (docente Sociologia, Università di Torino); Antonino Monteleone (giornalista e blogger, Reggio Calabria); Paola Vallatta (Giornalista, Parigi); Diana Cimino (studentessa, Palermo), Marisa Conte (Ragusa); Barbara Grimaudo (formatore, Palermo); Cittadini Invisibili (associazione, Palermo); Alessio Di Florio (attivista, Pescara); Fabrizio Occhipinti (studente, Ragusa); Simona Taschetti (Fiumefreddo di Sicilia); Flora Nicole Blasi (studentessa, Busto Arsizio); Lucio Lanza (Sant'alessio Siculo, Messina); Bruno Chiazzo, impiegato, Firenze); Gian Joseph Morici (blogger giornalista, Agrigento); Cinzia Montoneri (grafica pubblicitaria e blogger, Ragusa); Athos Gualazzi (giornalista e blogger, Roma); Giuseppe Sanarico (impiegato, Torino); Sara Catanese (studentessa, Rosolini); Roberto Copparoni (docente e giornalista, referente provinciale dei Verdi di Cagliari); Ugo Albano (blogger); Pasquale Incantalupo (libero profesionista, Sesto San Giovanni, Milano); Andrea Giompaolo (studente, Ragusa); Marco Di Martino (avvocato, Ragusa); PRF federazione di Ragusa; Gemma Marino (funzionario di banca in pensione, Caltagirone); Paolo Fior (giornalista, Milano); Nello Lo Monaco (geologo, Ragusa); Stefano Moncherini (giornalista RAI, Roma); Vincenzo Gerace (cancelliere, Francavilla, Messina); Roberto S. Rossi (giornalista, Catania); Redazione de "Il clandestino" (giornale, Modica); Riccardo Orioles (giornalista, Catania); Giulia Manzini (giornalista, Gazzetta di Modena); Carlo Gubitosa (giornalista scrittore, Taranto); Carla Cau (insegnante, Ragusa); Serena Minicuci (funzionaria Regione Calabria, Catanzaro); Vincenzo Rossi (giornalista, Catania); Teodoro Criscione (studente, Ragusa); Antonella Serafini (giornalista, Roma); Patrizia Bellocci (docente universitario, Firenze); Angelo Genovese (studente, Ragusa); Giuseppe Virzì (blogger, Milano); Luisa La Terra (impiegata, Ragusa); Marco Benanti (giornalista, Catania); Andrea Mangano (studente, Ragusa); Pippo Gurrieri (giornalista, Ragusa);Victor Ciuffa (editore e direttore di Specchio Economico, Roma); Pietro Lo Monaco (studente, Ragusa); Luisa La Terra (impiegata, Ragusa); Giovanni Iacono (metodologo, Ragusa); Natale Salvo (blogger, Trapani); Franca Supplizi (sociologa, Ragusa); Piero Lo Monaco (studente, Ragusa); Agnese Ginocchio (cantautrice, Caserta); Daniela Pappalardo (cittadina, Monterosso Almo, RG); Pietro Campoli (impiegato, Russi, RA); Roberto Ballabeni (portiere di notte, Parigi); Francesco Cirillo (giornalista, Calabria); Elio Copetti (artista, Venzone, Udine); Aldo Zanchetta (ingegnere, Gragnano); Guglielmo Trupia (fotografo, Milano); Marco Billeci (studente universitario, Milano). Giuseppe Crapisi (giornalista blogger, Corleone); Pippo Palazzolo (docente diritto ed economia, Ragusa); Nicola Lo Bianco (docente, Palermo); Luigi Zoppoli (giornalista, Torino); Antonio Pavolini (Impiegato, Roma), Salvatore Gioncardi (attore, Palermo); Piero Paolino (docente, Modica), Una Nuova Prospettiva (movimento politico, Modica); Mario Nanni "Maralai" (blogger); Laura Incantalupo (impiegata, Sesto San Giovanni); Giovanni Arata (blogger, Torino); Pier Luigi Zanata (giornalista, Capoterra, CA); Viviana Salerno (libera professionista, Comiso); Enrico Natoli (fotografo, Roma); Cuntrastamu (associazione antimafia, Roma); Francesco Balistreri (studente ingegneria, Pietraperzia); Giuliano Ottaviano (docente di Scienze nei Licei, Ragusa); Luca Grimaldi (giornalista blogger, Salerno); Antonio Giaimo (giornalista, Bolivia); Sandra Cangemi (giornalista, Milano); Baldassare Criscenzo (libero professionista, Roma); Maria Virgillito (giornalista blogger, Catania).

 

 

 Versione inglese

 

Freedom emergency in Italy

 

 

The Sicilian sentence that has condemned information on the net, regarding it as crime, is provoking protests and alarms on the web and in every “responsible” corner of the country. The reasons are heavy as stones. The principles that have made the history of the democratic thought have been attacked: the same ones for which, in our country, men like the Rosselli’s brothers, Piero Gobetti, Antonio Gramsci, Eugenio Curiel, Giovanni Amendola, have spoilt their engagement and gave their life. The principle of the free expression has been particularly attacked, this principle is representative for all freedoms, it constitutes a hinge of the republican Constitution.

 

The current Italian government, than is connoting itself more and more in  an illiberal sense, cannot avoid the moral duty of answering these days’ protests. Enough with infringes. The wave of indignation will not stop soon, and we are committed to continue as long as possible. The last frontier of democracy, in its most open and advanced form, represented by free expression in the Internet, by the communication that breaks in and bursts out in all directions, that makes citizens protagonists in a new way, is at stake. The Italian Constitution which, as Piero Calamandrei has remembered us, was not born in the parlours neither in the rooms of the power, but on mountains, beside the bodies of the victims of the war, between fires of the cities in revolt, is at stake.

 

A law is quickly necessary, a law distant from every possibility of misinterpretation, in order to stop the censor and repressive wefts of the strong powers of the country, illiberal and anti-democratic for vocation, in a definitive way. It is also necessary that the legislator understands that the information on the web cannot have principle limitations. The net is a hinge of our time, in which the democracy, with the exercise of confrontation, gets body and voice. It cannot be therefore annihilated, as it happens in Iran and Birmania.

 

Appeal is then made to the web, to the communication on all levels, to the civil and responsible country, so that the mobilization will continue endlessly, with strong initiatives. The Sicilian sentence, as a blogger has written, could be one of last “pearls” of a necklace that, day after day, is changing in an oxbow. It is about doing whatever possible to avoid this happening. It is necessary to prevent that Italy becomes the pyre of free expression, still remembering that the pyres of ideas may a preparatory stage of open scene regimes.

 

 

Carlo Ruta (historian journalist, Ragusa); Letizia Battaglia (photographer, Palermo); Alfio Caruso (writer and journalist, Milan), Paul Barnard (journalist, Rome); Carmine Colacino (research university, Potenza); Nikos klitsikas (historian and writer, Athens); Joseph Casarrubea (historian, Partinico); Pino Nicotri (journalist, Rome); Rocco Sciarrone (Sociology professor, University of Turin); Antonino Monteleone (journalist and blogger, Reggio Calabria); Paola Vallatta (Journalist, Paris); Diana Cimino (student, Palermo), Marisa Conte (Ragusa); Barbara Grimaudo (trainer, Palermo); Invisible Citizens (Association, Palermo), Alessio Di Florio (activist, Pescara); Fabrizio Occhipinti (student, Ragusa); Simona Taschetti (Fiumefreddo of Sicily); Flora Nicole Blasi ( student, Busto Arsizio), Lucio Lanza (Sant'alessio Siculo, Messina); Bruno Chiazzo, used, Florence); Gian Joseph Morici (blogger journalist, Agrigento); Cinzia Montoneri (graphics advertising and blogger, Ragusa); Athos Gualazzi (journalist and blogger, Rome); Joseph Sanarico (used, Turin); Sara Catanese (student, Rosolini); Roberto Copparoni (teacher and journalist, provincial referent of the Greens of Cagliari); Ugo Albano (blogger); Pasquale Incantalupo (Sesto San Giovanni, Milan), Andrea Giompaolo (student, Ragusa), Marco Di Martino (lawyer, Ragusa); PRF federation of Ragusa; Gemma Marino (bank officer retired, Caltagirone); Paul Fior (journalist, Milan); Nello Lo Monaco (geologist, Ragusa); Stefano Moncherini (RAI journalist, Roma), Vincenzo Gerace (Francavilla, Messina); Roberto S. Rossi (journalist, Catania); Editor of "The clandestine" (newspaper, Modica); Riccardo Orioles (journalist, Catania); Giulia Manzini (journalist, Gazzetta di Modena); Carlo Gubitosa (journalist writer, Taranto); Carla Cau (teacher, Ragusa); Serena Minicuci (official Region Calabria, Catanzaro); Vincenzo Rossi (journalist, Catania); Teodoro Criscione (student, Ragusa); Antonella Serafini (journalist, Rome); Patrizia Bellocci (university professor, Florence); Angelo Genovese (student, Ragusa); Joseph Virzì (blogger, Milan); Luisa La Terra (Ragusa); Marco Benanti (journalist, Catania); Andrea Mangano (student, Ragusa); Pippo Gurrieri (journalist, Ragusa); Victor Ciuffa (publisher and Director of Economic Mirror, Rome); Pietro Lo Monaco (student, Ragusa); Luisa La Terra (Ragusa); John Iacono (metodologo, Ragusa); Christmas Salvo (bloggers, Trapani); Supplizi Franca (sociologist, Ragusa) ; Piero Lo Monaco (student, Ragusa); Agnese Knee (cantautrice, Caserta); Daniela Pappalardo (Monterosso Almo, RG), Peter Campoli (Russians, RA); Roberto Ballabeni (Paris); Francis Cyril (journalist, Calabria); Elio Copetti (artist, Venzone, Udine); Aldo Zanchetta (engineer, Gragnano); William Trupia (photographer, Milan), Marco Billeci (student university, Milan). Joseph Crapisi (journalist blogger, Corleone); Pippo Palazzolo (law and economics professor, Ragusa); Nicola Lo Bianco (teacher, Palermo); Luigi Zoppoli (journalist, Turin); Antonio Pavolini (Employee, Roma), Salvatore Gioncardi (actor, Palermo); Piero Paolino (teacher, Modica), A New Perspective (political movement, Modica); Mario Nanni "Maralai" (blogger); Laura Incantalupo (used, Sesto San Giovanni); John Arata (blogger, Turin); Pier Luigi Zanata (journalist, Capoterra, CA); Viviana Salerno (free trader, Comiso); Enrico Natoli (photographer, Rome); contrast (association Antimafia, Roma), Francesco Balistreri (engineering student, Pietraperzia); Giuliano Ottaviano (Professor of Science, Ragusa); Luca Grimaldi (journalist blogger, Salerno); Antonio Giaimo (journalist, Bolivia); Sandra Cangemi (journalist, Milan); Baldassare Criscenzo (free trader, Rome); Mary Virgillito (journalist blogger, Catania).

 

 

 

For adhesion to this appeal (please indicate name, surname, activity, city):

accadeinsicilia@tiscali.it.

 

For news and information:

www.giornalismi.info/vocilibere

www.leinchieste.com

carlo.ruta@tin.it

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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