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Caricatura di Gubi fatta da Mauro Biani

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Questo sito e' un contenitore di materiale vario senza nessuna organizzazione logica. L'artigiano di questa fabbrica di parole e' Carlo Gubitosa, scribacchino cialtrone, sedicente ingegnere, appassionato di cause perse e tecnofilo cronico.

Carosello

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Televisione di stato e web di regime

16 settembre 2008

C'e' ancora spazio in RAI per un po' di pensieri liberi? C'e' chi pensa di si', e prova ad animare le comunita' virtuali e i forum del sito rai.it partecipando attivamente a dibattiti e discussioni. Quando poi i forum sono quelli di trasmissioni blasonate come Report o Anno Zero gli utenti si trasformano in mediattivisti agguerriti che cercano nelle loro trasmissioni di riferimento uno spazio dove poter superare la censura e ottenere un po' di visibilita' per contenuti scomodi. Ma la Tv di stato non e' ancora pronta a gestire in rete un servizio pubblico senza guardiani e censori, e un gruppo di naufraghi della navigazione "made in Rai" e' costretto a lanciare un disperato messaggio in bottiglia che raggiunge molti giornalisti tra cui il sottoscritto. "Siamo un gruppo di utenti dei forum RAI e stiamo per raccontarvi una storia di ordinaria censura": l'inizio e' tutto un programma, e il seguito del messaggio racconta della chiusura del frequentatissimo forum di Anno Zero "per dar spazio al più rassicurante blog", o allo spostamento negli angoli piu' nascosti dei forum di "Report" del dibattito sulla denuncia che ha colpito Milena Gabanelli e Paolo Barnard per un servizio tagliente sulle compagnie farmaceutiche, lasciando la prima sotto l'ombrello dei servizi legali RAI, e il secondo no. Il racconto prosegue con l'arrivo dei soliti "troll", utenti interessati alla polemica piu' che al confronto, capaci di avvelenare il clima anche sui forum di Tg3 Politica fino a provocarne la chiusura d'ufficio. L'errore di valutazione alla base di tutti questi problemi e' stato pensare che i forum Rai debbano essere necessariamente spazi liberi solo perche' realizzati con i soldi del canone. Molto meglio aprire spazi di dibattito in luoghi forse meno visibili, ma decisamente piu' liberi e orizzontali. Ma ora il danno e' fatto, e la chiusura dei forum ha spazzato via pagine e pagine di interventi, scritti, pensieri, senza che nessuno possa dire "ehi, ridatemi almeno le cose che ho scritto io!" Un consiglio a tutti i frequentatori di forum: prima di affidare ad altri le vostre parole, leggete bene il regolamento del sito in questione, e se permette ai "capi" di cancellare tutto senza preavviso andate altrove.

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