Diari caschi bianchi
Esperienza personale dei caschi bianchi
BoliviaOltre il muro dell’evidenza
Troppa contraddizione tra la difficile vita per le strade dell’immensa La Paz e il suo moderno centro, ma non si perde la speranza che grazie alla comprensione e all'interpretazione di quella realtà, grazie alla riscoperta di quanto di umano abbiamo dato per scontato e tralasciato, gli stereotipi possano essere superati e le diversità possano incontrarsi.Elena Tassone- Uruguay
Le mie giornate alla Tablada
L'entusiasmo e le emozioni quotidiane del lavoro sul campo in una Casa giovanile Bosco a Montevideo.Laura Silvidi
BeninYovò yovò bonsoir, ça va bien, merci!
L'esperienza di essere cb in Benin diventa occasione per riflettere sull'accoglienza dei beninesi e su quello che apparentemente sembra razzismo al contrario.Valentina Alessandria
RussiaDiario di una metamorfosi
Il viaggio come esperienza di passaggio, momento per domandare e decentrarsi, entrare in un processo che prosegue su cammini non percorsi…vale la pena provareIvan Rimoldi
RussiaIncontrare l'animo russo
“Triste e disincantato nel profondo, ma allegro e consapevole in superficie”: la lenta scoperta dell'animo russo negli incontri quotidiani, in un processo di conoscenza, aumento di rispetto e di calore.Ivan Rimoldi- Tanzania
Al centro nutrizionale
Testimonianza dell'impegno al centro nutrizionale. Il difficile accompagnamento di mamme e bimbi che rischiano la vita a causa della malnutrizione.Stefania Corradini - Brasile
Melodia di una favela
Un villaggio dal ritmo lento e pacifico come il fiume che lo attraversa, nasconde un cuore ferito, fatto di discariche a cielo aperto, baracche e consapevolezza di vivere come rifiuti della società. Sensazioni dell'arrivo a Parque Estevao, comunità carente di Parnaiba.Aureliano Paolo Finch - Cile
Ascoltare il cuore: riflessioni
La difficoltà e l'emergenza creano l'occasione per approfondire l'incontro e l'ascolto, di sè e dell'altro.Sarah Denaro, Eugenia Pennacchio e Annalaura Gagnesi - Cile
Desiderio di condividere
Due testimonianze a caldo, dopo la notte del 27 febbraio.Marco Andrea Facchinello e Serena Molineris
CileUn giorno senza fine
Diario del giorno 27 febbraio 2010 a Santiago del Cile. L’epicentro del terremoto è lontano 350 km, ma anche qui si avvertono alcune scosse. Un primo sguardo alla città la mattina dopo.Marco Angelini
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