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Godere con la lingua

Viaggio tra i neologismi della stampa quotidiana
(tu invece, cos'avevi capito, porcellino?)
7 ottobre 2007 - Aldo Vincent (satiro)

Ogni giorno mando ai miei amici una mail con i neologismi (alcune volte bislacchi) che ho trovato sui quotidiani.
Questa settimana ho mandato in giro questi:

EPÌTETO
Era considerato solo un esornativo, inteso ad abbellire un nome proprio, come Achille Pièveloce, o Giovanni Crisostomo (bocca d'oro). Col tempi invece ha assunto carattere d'insulto e a questo si riferiscono i giornali di oggi nello stigmatizzare l'ormai famoso BAMBOCCIONI Del ministro Baluba-Scoppia, che secondo l'uso corrente potrebbe solamente indicare soggetti gradevoli e ben nutriti ma sospetto che il maggiorativo nasconda l'insidia dell'etimologia da Bambo (e non da Bamboccio) che indica persona poco seria e facilmente influenzabile.
Non manca ormai molto a che il prode ministro venga smentito da questi sin troppo sottovalutati bamboccioni...

NEGOZIARE
Secondo Massimo Dilemma, facoltoso ministro degli esteri, avrebbe ragione Fassino a voler negoziare con il nemico.
Si dà il caso però che è da secoli che negoziamo col nemico, col bel risultato di esserci costruiti la fama di inaffidabili. Infatti guardate la storia: non abbiamo mai finito una guerra con gli stessi alleati con cui l'avevamo cominciata. Vi pare poco?
E se ai blitz per liberare i nostri due eroici agenti, secondo il sopravvissuto, non c'erano italiani ma solo inglesi, allora domandiamoci se il fuoco amico che alla fine delle operazioni colpisce i nostri compatrioti, (vi ricorda nulla?) siano solamente coincidenze o benevoli avvertimenti da parte della coalizione...

WELFARE
Non è da ieri che la politica usa termini esotici per nascondere la pochezza delle sue idee. In questo caso indica il sistema sociale in cui lo stato ha come obiettivo quello di garantire un soddisfacente livello di vita ai suoi cittadini e persegue la riduzione delle ineguaglianze e l'integrazione sociale attraverso una redistribuzione del reddito nazionale. (Microsoft ® Encarta ) che sarebbe poi lo Stato sociale a cui tutti i governi di sinistra dovrebbero ispirarsi. Basta invece chiamarlo con un nome esotico, organizzare A PORTE CHIUSE!! assemblee di Mirafiori dove mandano qualche pesce piccolo a prendere i fischi ( "Fischi? A me sono parsi mugugni" ha dichiarato serafico Angeletti della UIL) et voilà, Sim Salabim!
E con un paio di voti di fiducia, la poltrona è salva.

CHIRACCHIANO
Lo Scrive Panebianco sul Corriere a proposito di antiamericanismo chiracchiano che cioè sarebbe riferito alla buonanima di Chirac (in senso politico, naturalmente).

BENALTRISMO
Secondo Cofferati è la malattia della sinistra per cui se proponi la soluzione di un problema ti rispondono che c'è ben altro da fare, c'è ben altro da affrontare.
Sarebbe il sinonimo di Campacavallo.

IMBOSCATA
L'avrebbe subita Mastella a Ballarò per colpa di Floris che lo ha messo alla gogna.
Secondo me, invece, Mastella fa tutto da solo.

BURLANDO
Non è un gerundio, ma un chiacchieratissimo ex ministro pasticcione.
Il corrispettivo sinistro di Mastella.

ZAFFERANO
E' il colore delle tonache dei monaci buddisti che hanno ricevuto parole di circostanza da tutte le autorità del mondo. Nei fatti, sono stati aiutati solo dal popolo di Internet (vedasi GRILLISMO)

GRILLISMO
Non accenna a sparire il termine dalle bocche dei nostri intellettuali sorpresi da tanto clamore. Eppure il fenomeno non è nuovo: fu il popolo del Web che organizzò la più grande marcia pacifista del mondo contro la guerra all'Iraq. Fu il popolo di Internet che mobilitò la contestazione no-global in occasione dei grandi meeting dei potenti. Fu il popolo dei blog che mobilitò gli eroi del G8 di Genova, finito come si sa in una macelleria messicana alla caserma Diaz. Ora, nel suo piccolo, ci prova pure Grillo.
Dov'è la novità?

NEUTRONE DINI
Ha fondato un nuovo partito che porta le sue stesse iniziali: Lambertiberal DemocraDini, che poi avrebbe le proprietà del Neutrone dentro il nucleo dell'Atomo: che non conta nulla finchè non si trova allo stato libero, altrimenti diventa Protone, Elettrone, Neutrino, dando il via al PRINCIPIO DI ESCLUSIONE.
Capita l'antifona?

Storie di ladri feticisti
Furto in casa di Gigi Marzullo. Oltre ad alcune penne Mont Blanc, alcune paia di scarpe e alcune camicie, i ladri hanno preso 20 paia di mutande dal cesto della biancheria.
Possono tenersele.
(Fonte: Il Resto del Carlino)
Per commentare questa notizia http://www.jacopofo.com/node/3577

ZINGARELLI
Beh, dove sta il problema? Se proibiscono agli Zingarelli di lavare i vetri ai semafori, potrebbero sempre vendere i loro vocabolari con un notevole incremento cul-turale!
O no?

Scherzi a parte, è uscito il nuovo Zingarelli con i nuovi neologismi che vi segnalo.

Da arrapato a precarizzato, ecco le nuove parole della lingua italiana

Lo Zingarelli è "arrapato" dall'"e-work", anche se "precarizzato". Sfondano nella edizione 2008 del vocabolario italiano della Zanichelli le nuove parole del mondo del lavoro e della politica, anche se alla casa editrice di Bologna non hanno fatto in tempo a inserire voci dell'ultim'ora come "grillismo".
Termini come "anti-politica", molto in voga in questi giorni, comparivano già nelle precedenti edizioni e risalgono addirittura al 1974. Ma tra gli oltre 400 nuovi lemmi il Palazzo non ha mancato di mettere lo zampino. Compaiono così "teodem" e "teocon", ma anche "telepolitica" (il complesso dei programmi televisivi che trasmettono informazioni e dibattiti politici) e "biopolitica" (relativa, ad esempio, all'ingegneria genetica, l'eutanasia, la procreazione assistita) e "spin doctor" (chi cura l'immagine di un personaggio pubblico).
Anche la cronaca ha fatto al sua parte per arricchire il vocabolario degli italiani. Figurano così parole come "pizzino", che ha conquistato gli onori della stampa grazie al primitivo mezzo di comunicazione utilizzato da Bernardo Provenzano, e le più attuali "zoomafia" e "anarco-insurrezionalista". Per non parlare delle ricche donazioni fatte dallo slang giovanile che hanno riversato tra le 2.668 pagine dello Zingarelli new entry come "arrapante", "intrippato", "spizzare" e "gufata". Ma anche termini più hard come "ciulare" e "slinguazzare", utili per i genitori che si perdono nel linguaggio in codice dei figli (o forse sarebbe meglio dire "raga").
A proposito di CIULARE, vorrei aggiungere che da oggi anche gli adulti potranno usare questo termine e invece di dire che i politici lo mettono in quel posto agli italiani, da oggi è possibile aggiungere che agli italiani piace farsi CIULARE dai politici...
Ehehehe

Aldo Vincent
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http://guide.dada.net/satira/

Note:

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